martedì 20 marzo 2018

Se riesci a capire l'oceano

Caminia di Stalettì (CZ) - Italy

"A volte, se guardi molto attentamente i sassi, riesci a capire l’oceano"
Terry Pratchett






Imparare ad amarsi - Ornella Vanoni, Bungaro, Pacifico 

Giorno per giorno
Senza sapere
Cosa mi aspetta
Non è in mio potere
Gioia e tristezza
Sempre davanti
Stanze vicine
Comunicanti
E in fondo sentire che niente finisce mai
È un tempo infinito il presente
Non passerà

Bisogna imparare ad amarsi in questa vita
Bisogna imparare a lasciarsi quando è finita
E vivere ogni istante fino all'ultima emozione
Così saremo vivi

Gabbia di ossa
Libero il cuore
Hai preso dolcezza
Da ogni dolore
Conservo l'infanzia
La pratico ancora
E la seduzione mi affascina sempre

E in fondo sentire che esisti felicità
Abbracciami ancora una volta
Mi basterà

Bisogna imparare ad amarsi in questa vita
Bisogna imparare a lasciarsi quando è finita
E vivere ogni istante fino all'ultima emozione
Così saremo vivi

Bisogna imparare ad amarsi
Bisogna imparare a lasciarsi
Bisogna imparare ad amarsi
A perdonarsi

Giorno per giorno
Senza sapere
Cosa mi aspetta

Ma voglio vedere

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lunedì 12 marzo 2018

Stupor mundi

Castello Svevo
Rocca Imperiale (CS) - Italy

“Insensati come siamo, noi vogliamo conquistare tutto, come se avessimo il tempo di possedere tutto” 
Federico II di Svevia






Carlo Martello torna dalla battaglia di Poitiers - Fabrizio De André

Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor.
Al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura del Sire vincitor.

Il sangue del Principe e del Moro
arrossano il cimiero d'identico color
ma più che del corpo le ferite
da Carlo son sentite le bramosie d'amor.

"Se ansia di gloria, sete d'onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all'amore.
Chi poi impone alla sposa soave
di castità la cintura, ahimé, è grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave".

Così si lamenta il re cristano
s'inchina intorno il grano, gli son corona i fior.
Lo specchio di chiara fontanella
riflette fiero in sella dei Mori il vincitor.

Quand'ecco nell'acqua si compone
mirabile visione il simbolo d'amor
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde ignudo in pieno sol.

"Mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella"
disse re carlo scendendo veloce di sella;
"Deh, cavaliere, non v'accostate
già d'altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate".

Sorpreso da un dire sì deciso
sentendosi deriso re Carlo s'arrestò;
ma più dell'onor poté il digiuno,
fremente l'elmo bruno il sire si levò.

Codesta era l'arma sua segreta
da Carlo spesso usata in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone
un volto da caprone, ma era Sua Maestà.

"Se voi non foste il mio sovrano"
-Carlo si sfila il pesante spadone-
"non celerei il disio di fuggirvi lontano;
ma poiché siete il mio signore"
-Carlo si toglie l'intero gabbione-
"debbo concedermi spoglia d'ogni pudore".

Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente d'onor si ricoprì;
e giunto alla fin della tenzone
incerto sull'arcione tentò di risalir.

Veloce lo arpiona la pulzella
repente una parcella presenta al suo signor:
"Deh, proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire, è un prezzo di favor".

"E' mai possibile, porco d'un cane,
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane!
Anche sul prezzo c'è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v'eran tariffe inferiori alle tremila lire".

Ciò detto, agì da gran cialtrone
con balzo da leone in sella si lanciò;
frustando il cavallo come un ciuco
tra i glicini e il sambuco il re si dileguò.

Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor.
Al sol della calda primavera

lampeggia l'armatura del sire vincitor.

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lunedì 26 febbraio 2018

Castelli e rose


Castello di Roseto Capo Spulico (CS) - Italy
Castrum Petrae Roseti

Mario: Don Pablo, vi devo parlare, è importante … mi sono innamorato!
Pablo Neruda: Ah, meno male! Non è grave, c’è rimedio.
Mario: No, no! Che rimedio… io voglio stare malato
Dal film "Il postino"







Una vita in vacanza - Lo stato sociale

E fai il cameriere, l'assicuratore
Il campione del mondo, la baby pensione
Fai il ricco di famiglia, l'eroe nazionale
Il poliziotto di quartiere, il rottamatore
Perché lo fai?

E fai il candidato poi l'esodato
Qualche volta fai il ladro o fai il derubato
E fai opposizione e fai il duro e puro
E fai il figlio d'arte, la blogger di moda
Perché lo fai?
Perché non te ne vai?

Una vita in vacanza
Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso
Libertà e tempo perso
E nessuno che rompe i coglioni
Nessuno che dice se sbagli sei fuori
Sei fuori
Sei fuori
Sei fuori
Sei fuori

E fai l'estetista e fai il laureato
E fai il caso umano, il pubblico in studio
Fai il cuoco stellato e fai l'influencer
E fai il cantautore ma fai soldi col poker
Perché lo fai?

E fai l'analista di calciomercato
Il bioagricoltore, il toyboy, il santone
Il motivatore, il demotivato
La risorsa umana, il disoccupato
Perché lo fai?
Perché non te vai?

Una vita in vacanza
Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso
Libertà e tempo perso
E nessuno che rompe i coglioni
Nessuno che dice se sbagli sei fuori
Sei fuori
Sei fuori
Sei fuori
Sei fuori

Vivere per lavorare
O lavorare per vivere
Fare soldi per non pensare
Parlare sempre e non ascoltare
Ridere per fare male
Fare pace per bombardare
Partire per poi ritornare

Una vita in vacanza
Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso
Libertà e tempo perso
E nessuno che rompe i coglioni
Nessuno che dice se sbagli sei fuori
Sei fuori
Sei fuori
Sei fuori
Sei fuori

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lunedì 19 febbraio 2018

Se mi desti t’ascolto

Copanello di Stalettì (CZ) - Italy

"A te assomiglio la mia vita d’uomo,
fresca marina che trai ciottoli e luce
e scordi a nuova onda 
quella cui diede il suono
già il muovere dell’aria.
Se mi desti t’ascolto,
e ogni pausa è cielo in cui mi perdo,
serenità d’alberi a chiaro della notte"
Fresca marina - Salvatore Quasimodo





Questi posti davanti al mare - Fossati, De André, De Gregori

Le ragazze di Firenze vanno al mare
le ragazze di Firenze vanno all’amore
le ragazze di Milano han’ passo di pianura
che è bello da vedere
che è bello da incontrare
in questi posti davanti al mare
con questi cieli sopra il mare
quando il vento riscalda a suo tempo
il mare.

Le ragazze di Torino han’ smesso di lavorare
alle sette hanno smesso di lavorare
e anche il treno da Torino è un treno di pianura
però dovrà arrivare
però dovrà arrivare
in questi posti davanti al mare
con questi cieli sopra il mare
fin da Pavia si pensa al mare
fin da Alessandria si sente il mare
dietro un curva improvvisamente
il mare.

E noi che siamo gente di Riviera
dove passano i cuori d’avventura
e noi non ci sappiamo perdonare
di non sapere ballare
sapendo troppo aspettare.

E noi non ci sappiamo vestire
e noi non ci sappiamo spogliare
e noi non ci sappiamo raccontare
quand’è il momento raccontare
nei bar davanti al mare.

Le ragazze di Firenze vanno al mare
hanno tutte cuori da rivedere
le ragazze di Milano han’ quel passo di pianura
che è bello da incontrare
che è bello da ricordare
in questi posti davanti al mare
con questi cieli sopra
quando il vento raffredda a suo tempo
il mare.


domenica 18 febbraio 2018

Buona domenica

Soverato (CZ) - Italy

"La domenica pulisce tutta la ruggine della settimana"
Joseph Addison





Domenica e lunedì - Angelo Branduardi

No, non perdetelo il tempo ragazzi,
non è poi tanto quanto si crede;
date anche molto a chi ve lo chiede,
dopo domenica è lunedì.

Vanno le nuvole coi giorni di ieri,
guardale bene e saprai chi eri;
lasciala andare la gioia che hai,
un giorno forse la ritroverai.

Camminano le ore,
non si fermano i minuti;
se ne va,
è la vita che se ne va;
se ne va,
di domani nessuno lo sa.
Dopo domenica è lunedì.

No, non perdiamolo il tempo ragazzi,
non è poi tanto quanto pensate;
dopo l'inverno arriva l'estate
e di domani nessuno lo sa.

Camminano le ore,
non si fermano i minuti;
se ne va,
è la vita che se va;
se ne va,
dura solo il tempo di un gioco;
se ne va,
non sprecatela in sogni da poco;
Se ne va,
di domani nessuno lo sa.

Non si fermano i minuti,
dopo domenica è lunedì.
Camminano le ore
ed il tempo se ne va;
non si fermano i minuti,
di domani nessuno lo sa.
Dopo domenica è lunedì.

No, non perdetelo il tempo ragazzi,
non è poi tanto quanto si crede;
non è da tutti catturare la vita,
non disprezzate chi non ce la fa.

Vanno le nuvole coi giorni di ieri,
guardale bene e saprai chi eri;
è così fragile la giovinezza,
non consumatela nella tristezza.
Dopo domenica è Lunedì ...

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lunedì 12 febbraio 2018

Passeggiate fra cielo e mare

Soverato (CZ) - Italy

"Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute"
Platone






Fra il cielo e il mare - Stadio

Come mi salvo
se quando apro gli occhi non ci sei
cosi da solo non sono stato mai
e le mie mani abbandonate qui
non sono state mai piu vuote di cosi’
e questi miei occhi senza che i tuoi
ci si specchino dentro
si sono spenti ormai
li tengo chiusi cosi’
posso credere che
stai dormendo tranquilla
qui vicino a me
e adesso e come che
venga fra il cielo e il mare
questo dolore che
che lo so solo io
e come un muro che
soffoca nel cuore
e il male che fa
che lo so solo io
piccolina dove sarai
cosi mi spezzi il cuore non lo sai
e adesso e come che
venga fra il cielo e il mare
questo dolore che
che lo so solo io
e come un muro che
soffoca nel cuore
e il male che fa
che lo so solo io lo so solo io
come mi salvo
se adesso apro gli occhi non ci sei
cosi da solo non sono stato mai
piccolina adesso vedo che
ho perso proprio tutto
quando ho perso te
venga fra il cielo e il mare
questo dolore che
che lo so solo io
e come un muro che
soffoca nel cuore
e il male che fa
lo so solo io lo so solo io

lunedì 5 febbraio 2018

Tra milioni di cose

Pietragrande di Stalettì (CZ) - Italy

"Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere"
Alessandro Baricco






Storms in Africa -Enya

Though I walk through
Warm sands in Africa
Winds will grow soon
To storms in Africa

How far to go
I cannot say
How many more
Will journey this way?

Dark skies fall on
Black earth and ivory
Far from your sun
Clouds now close over me

How far to go
I cannot say
How many more
Will journey this way? 

Storms have come!
Rains wash the earth away
Dark skies fall down
Into another day
Rains have now come
From storms in Africa
Time will go on
Through Storms in Africa

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