giovedì 1 gennaio 2026

Buon 2026

 

Soverato (CZ) - Italy

"Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti"
Pablo Neruda

Ph Giuseppe Palazzo – All rights reserved ©
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mercoledì 24 dicembre 2025

Buon Natale


Caminia di Stalettì (CZ) - Italy

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Ma Gesù di Nazareth è nato davvero il 25 dicembre?

No panic: state tranquilli, non ho nessuna intenzione di ammorbarvi con la solita lagna “politically correct” del Sol Invictus.

È molto probabile che la risposta alla domanda che ho appena posto sia “SI”.
Anni fa, in quelle grotte di Qumran che chi si occupa di cose sacre ben conosce, vennero ritrovati dei manoscritti molto antichi grazie ai quali conosciamo con precisione l’esatto ordine in cui si susseguirono i turni delle classi sacerdotali nel Tempio di Gerusalemme per un considerevole lasso di tempo. Zaccaria, padre di Giovanni battista, era uno dei sacerdoti facente parte di quella classe cui era concesso, ogni anno, l’entrata nel Tempio dal 24 al 30 settembre. Stando al vangelo di Luca, Zaccaria lasciò subito il Tempio perché, poco tempo dopo esservi entrato, ricevette la visita dell’Arcangelo Gabriele che gli annunciò che da lì a breve sarebbe diventato padre benché la moglie Elisabetta fosse ormai sterile da anni. È quindi ragionevole pensare che la data del concepimento del figlio Giovanni sia proprio il 24 settembre (o poco dopo) e poiché sappiamo, sempre dal vangelo di Luca, che Gesù era più piccolo di Giovanni di 6 mesi è presumibile pensare (fatti due conti semplici semplici) che Gesù sia nato effettivamente il 25 dicembre.

Alcune mie piccole considerazioni:

PRIMA = molti potrebbero pensare che quello che ho appena riportato e che è ovviamente la sintesi “selvaggia e vergognosa” di studi assai meticolosi durati moltissimi anni, non sia altro che il frutto di ragionamenti a posteriori che gli evangelisti stessi potrebbero aver fatto e trascritto in modo da far combaciare le date dando così una parvenza di verosimiglianza a tutto il loro racconto. Effettivamente il dubbio sarebbe legittimo se non fosse per la datazione di quei documenti rinvenuti nelle grotte di Qumran (la loro scoperta avvenne all’incirca nel 1947) a cui ho fatto precedentemente riferimento. Per farla breve: quei documenti sono quasi coevi di Gesù ragion per cui, se avessero riportato il falso, queste falsità sarebbe state smascherate immediatamente dagli uomini di quel periodo molti dei quali avevano avuto testimonianza diretta (oculare) dei fatti ivi narrati.

SECONDA = sappiamo, dai testi sacri, che Maria, la mamma di Gesù, rimase con gli Apostoli anche dopo la morte del figlio. Partendo da questo fatto qualcuno si è chiesto se fosse mai possibile che in tutto questo tempo lei non avesse comunicato agli altri la vera, autentica data di nascita di Gesù. Perché mai avrebbe dovuto tenerla segreta? Del resto, quella notte, parecchie persone vennero a trovare lei e il bambino appena nato e mantenere un segreto, in quelle condizioni, sarebbe stato semplicemente impossibile (e non si capisce neppure perché sarebbe stato necessario che ci si spendesse per mantenere segreta quella data (parentesi nella parentesi: se state pensando ad Erode sappiate che morì pochi anni dopo la nascita di Gesù ragion per cui non sarebbe stato comunque necessario tenere nascosto l’accaduto per molto tempo)). È molto probabile, dunque, che quella data fosse ben nota a tutti, almeno in quel periodo storico, senza alcun bisogno di scomodare credenze celtiche o chissà quali altri avvenimenti astronomico/pagani per dare una data di compleanno a chi, una data di compleanno, ce l’aveva già come tutti gli altri.

TERZA = dallo studio dei documenti in nostro possesso risulta assai probabile che Gesù sia nato effettivamente il 25 dicembre e proprio per questo non se ne parla (eppure i ritrovamenti del 1947 sono temporalmente così abbastanza vicini a noi da dover destare più interesse di quanto in realtà non avvenga), ma cosa sarebbe accaduto se gli stessi manoscritti avessero fatto emergere una insanabile incongruenza fra le date? La risposta è fin troppo semplice!

QUARTA = i simboli sono importanti, tutta la nostra esistenza è una barca che procede in un oceano di simboli, alcuni noti e decifrati, altri misteriosi, altri ancora del tutto ignorati e che, scoperte future, ci dimostreranno essere stati davanti ai nostri occhi da tempo immemore senza che ce ne fossimo mai accorti prima, ma … ma i simboli non sono certamente tutto e molto spesso i dati oggettivi, verificabili e umilmente prosaici sono più che sufficienti per raccontare una verità. La storia, l’archeologia, la filologia, l’apologetica offrono i risultati dei loro studi a tutti, sta a noi volerli ascoltare, se non altro per non cadere vittima di quei soliti errori che solo per il fatto di essere ripetuti da molti e gridati da tutte le piazze possibili si tende a ritenere, acriticamente, verità assolute. Se solo si sapesse quante piazze esistono e si smettesse di affollare sempre quelle già abusivamente e indegnamente occupate da mercanti di ogni risma!!!

Conoscere con esattezza il giorno della nascita di Gesù non è importante: non lo dovrebbe essere per i fedeli figuriamoci per chi non crede. L’importante è comprendere, e ancor di più accettare, che quelle cose che leggiamo nei testi che molte persone, da generazioni, considerano sacri, non sono frutto di fantasia, ma la descrizione di un incontro realmente accaduto e che la scienza, purché si tratti di quella vera, non può che dare il suo contributo affinché se ne accolga appieno il significato. Qualcuno ha scritto che “la fede è una scommessa”, qualcun altro, tempo dopo, si premurò di aggiungere l’aggettivo “ragionevole”.

Buon Natale 🎄

Giuseppe Palazzo

16 dicembre 2020

sabato 29 novembre 2025

La materia, non sentirla

 

Caminia di Stalettì (CZ) - Italy

"Vorrei dimenticare la materia, non sentirla e in un tentativo impetuoso alzarmi in volo e planare, planare, libera e straniera, lontano dal mio fango, separata dal corpo, goffo, umano e volare e volare bevendo soli nell’infinita immensità del cielo"
Jesuina Sánchez

Ph Giuseppe Palazzo – All rights reserved ©




Marco Mengoni - Materia (Terra) - Una canzone triste

Accordi minori
I miei momenti peggiori
Torbidi e tristi pensieri avrei tirato fuori
Dentro questa canzone
Che ti sto per cantare
La sentirai già per le scale e cambierai d'umore
Canto per te

Per chi ti ha spento, deluso
Per ogni bacio in disuso
Pensavi: "Al massimo esiste una canzone triste"
E invece no
Per rimediare a un'assenza
C'è nuova vita in partenza
Pensavi: "Al massimo esiste una canzone triste"
E invece no (No, no, no)
E invece no (No, no, no)
E invece no (No, no, no)
Una canzone triste

Perché tu sei vita
Perché sei già casa mia
E non voglio più tornare indietro
Non so qual è la via
E voglio scrivere di questa estate
Viaggi che mai avrei pensato io
Di traghetti tardi e di serate
Guarda Giove, amore mio
Che io canto per te

[Ritornello]
Per chi ti ha spento, deluso
Per ogni bacio in disuso
Pensavi: "Al massimo esiste una canzone triste"
E invece no
Per rimediare a un'assenza
C'è nuova vita in partenza
Pensavi: "Al massimo esiste una canzone triste"
E invece no
E invece no
E invece no
Una canzone triste

Fai spazio (Fai spazio, fai spazio)
Fai finta (Fai finta, fai finta)
Fa niente

Per chi ti ha spento, deluso
Per ogni bacio in disuso
Pensavi: "Al massimo esiste una canzone triste"
E invece no
Per rimediare a un'assenza
C'è nuova vita in partenza
Pensavi: "Al massimo esiste una canzone triste"
E invece no
E invece no
Una canzone triste

Una canzone triste
E invece no


sabato 1 novembre 2025

Non in anni


Caminia di Stalettì (CZ) - Italy

"La vita non la misurai in anni, ma in strade, ponti, montagne, chilometri che mi separavano ogni volta dal mare"
Fabrizio Caramagna

Ph Giuseppe Palazzo – All rights reserved ©




Love is blue - Paul Mauriat

Blue, Blue, My World Is Blue
Blue Is My World Now I'm Without You
Gray, Gray, My Life Is Gray
Cold Is My Heart Since You Went Away

Red, Red, My Eyes Are Red
Crying For You Alone In My Bed
Green, Green, My Jealous Heart
I Doubted You And Now We're Apart

When We Met How The Bright Sun Shone
Then Love Died, Now The Rainbow Is Gone

Black, Black, The Nights I've Known
Longing For You So Lost And Alone


sabato 25 ottobre 2025

Riconsegna


 





Riconsegna alla comunità della Chiesa del Rosario - Soverato (CZ) - Italy

"Custode di un’eredità che non muore: anello di comunicazione misteriosa e magnifica tra la patria delle cose puerili e quella delle cose eterne: stranamente vituperata nei giorni dell”ira e vivamente necessaria agli stessi vituperatori nei giorni dell”infortunio. Tu, o Chiesa, possiedi un libro, una croce, un pane con cui puoi alzare gli schiavi, insegnare, benedire, compiangere"
Don Primo Mazzolari

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sabato 20 settembre 2025

Mistero

 
Reggia di Caserta (CE) - Italy

"Il possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C’è sempre più mistero"
Anaïs Nin

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Mistero - Enrico Ruggeri

Con gli occhi bene aperti
chiediamo un po' d'amore
alla persona che vorremmo fare rimanere
e ci facciamo male
se la pressione sale
poche parole e ci precipita' il morale giu'
cos'è che ci trascina fuori dalla macchina
cos'è che ci fa stare sotto ad un portone.

Cosa ci prende
cosa si fa
quando si muore davvero
MISTERO

il gioco si fa duro
e non si puo' dormire
e non sappiamo piu' decidere se ripartire
e batte forte il cuore
anche per lo stupore
di non capire l'orizzonte che colore ha
cos'è che ci cattura e tutto ci moltiplica
cos'è che nella notte fa telefonare
quanto ci chiede
quanto si da'
quando si ama davvero
MISTERO

Abbiamo gia' rubato
abbiamo gia' pagato
ma non sappiamo dire quello che sarebbe stato
ma pace non ne abbiamo
nemmeno lo vogliamo
nemmeno il tempo di capire che ci siamo gia'
cos'è che ancora ci fa vivere le favole
chi sono quelli della foto da tenere.

Cosa si cerca
quando si dà
quando si ama davvero
MISTERO

Sarai sincera dimmelo dimmelo?
Sarai sincero?

Il breve mestiere di vivere e' il solo mistero (mistero) che c'e'
dipende solo da te prendere la mano e' facile
la verita' che la vita ti da'
e' una fredda carezza
nel silenzio che c'e'
cos'è che ci trascina fuori dalla macchina
cos'è che ci fa stare sotto ad un portone
cosa ci prende
cosa si fa
quando si muore davvero
MISTERO

Quando si chiede
quanto si da'
quando si ama davvero
MI-MI-MISTERO
MISTERO


sabato 23 agosto 2025

Voglia di libertà


 Caminia di Stalettì (CZ) - Italy

"Ciò che conta di fronte alla libertà del mare non è avere una nave, ma un posto dove andare, un porto, un sogno, che valga tutta quell'acqua da attraversare"
Alessandro D'Avenia

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Voglia di libertà - Pierangelo Bertoli

Vorrei poter suonare ancora un po'
E poi seguirti fino in capo al mondo
Mi vestirei di stracci come so
E sarei pronto a fare il vagabondo
E a raccontare a tutti il mio passato
Che è un campionario di mediocrità
Ad accettare tutto mi è costato
E ho perso te che amo, libertà

Per te io vincerei questa paura
Di uscire nudo e stanco dalle mura
Di questo mondo piccolo e banale
Dove regna chi bara e non chi vale
Mi specchierei, ma senza ipocrisia
Nell'acqua dove affonda la bugia
E laverei dal cuore la vergogna
Dei compromessi fatti in questa fogna

Mi vedi un po' indeciso, ma che importa
Mi basterà varcare quella porta
E un mondo nuovo si aprirà davanti
Incerto, ma pulito dagli inganni
E non avrò nessuno a cui badare
Nessuno che mi chiamerà papà
Non una donna da dovere amare
Ma un solo amore, la mia libertà

Però dovrei buttare la paura
Di uscire nudo e stanco dalle mura
Di questo mondo piccolo e banale
Dove regna chi bara e non chi vale
Specchiarmi e farlo senza ipocrisia
Nell'acqua dove affonda la bugia
Lavare dal mio cuore la vergogna
Dei compromessi fatti in questa fogna

È facile parlare, ma il coraggio
Se non l'hai dentro non lo puoi trovare
Non è come un pezzetto di formaggio
Che quando hai voglia te lo puoi comprare
Se libertà vuol dire rinunciare
A tutto ciò che offre la realtà
Allora, cara amica, mi dispiace
Mi spiace tanto, ma io rimango qua

A sopportare ancora la paura
Di vivere ogni giorno tra le mura
Di questo mondo piccolo e banale
Dove regna chi bara e non chi vale
A volte servirà l'ipocrisia
A volte qualche piccola bugia
Ma non si sta poi male in questa fogna
Se sai nasconder bene la vergogna